REFLEX – Nell’isola di Murano

reflex11Dare una nuova espressione e un diverso significato alla tecnologia industriale del cristallo: con questo ambizioso obiettivo è nata Reflex più di vent’anni fa. Traendo preziosi insegnamenti dalla tradizione della vetreria di famiglia fondata negli anni Quaranta, il cristallo industriale, affascinante nella sua lineare essenzialità, si è arricchito e riscaldato con forme e colori che rimandano all’inesauribile patrimonio dell’artigianato veneziano dando vita ad un prodotto unico nel suo genere. L’azienda, prima ad utilizzare il vetro di Murano massiccio come basamento per i suoi tavoli, ha da sempre privilegiato l’impiego di materiali di alta qualità, come vetro, marmo, ferro battuto e legno, a cui ha applicato, con maestria artigianale contrasti inediti e processi tecnologici all’avanguardia. I risultati sono arredi che esprimono la perfetta sintesi di tecnologia, design, ricerca e tradizione. Reflex collabora con noti architetti italiani e stranieri tra cui Pininfarina, Sacha Lakic, Maurice Barilone, Andrée Putman, Arnaldo Gamba, Leila Guerra e Marco Piva. I prodotti Reflex possono essere ammirati nella sede storica di Biancade. Lo splendido showroom in provincia di Treviso accoglie il visitatore nella scenografica superficie vetrata del bow window realizzata con tecnologie provenienti dall’industria navale. L’intera struttura è caratterizzata da una straordinaria leggerezza e luminosità, elementi distintivi che rimandano ai prodotti concepiti e realizzati al suo interno.

Nell’isola di Murano, si creano veri e propri capolavori dell’arte del vetro, grazie agli abili Maestri di bottega. Da oltre mille anni, una tradizione con i suoi antichi segreti, che si tramanda di generazione in generazione e che non s’insegna in nessuna scuola, insomma un patrimonio del nostro paese da valorizzare e da difendere. Alla silice (sabbia), si miscela la soda per consentire la fusione a temperature minori e permette al vetro di solidificare più lentamente. Spesso si utilizzano gli ossidi metallici come sostanze coloranti, per esempio il rame per i colori verde e blu, il cobalto per il celeste e l’azzurro, il manganese per l’ametista e il color porpora, l’oro zecchino per ottenere il rosso rubino. Il forno a riverbero fonde le materie prime alla temperatura di circa 1.400°. La pasta di vetro rimane duttile e pronta per la modellazione fino alla temperatura di 500°. Tra le tecniche di lavorazione principali: il “Vetro soffiato”, ottenuto utilizzando una canna da soffio in ferro. Altra tecnica antichissima è la “Murrina”: consiste nella fusione di tessere monocrome o di sezioni di canna vitrea policroma secondo un disegno previsto, così da ottenere un tessuto vitreo coloratissimo. Ed infine il “Vetro massiccio”: la tecnica si basa sulla scultura a caldo della massa vetrosa. Le difficoltà nella modellazione di pesanti masse di vetro incandescente sono notevoli ed è per questo che oggi, i rari ed apprezzati maestri di Murano, mantengono alto il livello della secolare fama di questa Arte unica al mondo.

SARTORIALITA’ ED EBANISTERIA

Progettiamo e produciamo con grande attenzione ai materiali, al design e alle richieste di personalizzazione estetica e di dimensioni fatte dai nostri clienti. La nostra azienda è paragonabile ad una sartoria, dove il cliente può scegliere tra una vasta gamma di finiture e di essenze. Contemporaneo e sartoriale: un binomio perfetto. Alto artigianato italiano, con qualità di pensiero, sensibilità per il design contemporaneo, maniacalità nella cura del dettaglio e capacità manuale tipica della più ricercata “ebanisteria”, una miscela che l’azienda ha saputo tradurre in nuove interpretazioni sempre attuali.

, , ,
Text Widget
Aliquam erat volutpat. Class aptent taciti sociosqu ad litora torquent per conubia nostra, per inceptos himenaeos. Integer sit amet lacinia turpis. Nunc euismod lacus sit amet purus euismod placerat? Integer gravida imperdiet tincidunt. Vivamus convallis dolor ultricies tellus consequat, in tempor tortor facilisis! Etiam et enim magna.